Si riporta lettera inviata dal Presidente della Federazione Toscana Dott.ssa Agr. Marta Buffoni
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In data 20 febbraio u.s., si è svolto un incontro presso gli uffici competenti della Regione Toscana, a cui abbiamo partecipato insieme al rappresentante regionale del Coordinamento dei Collegi dei Periti Agrari, Perito Agrario Antonio Sacchini; lo scopo era di avere delucidazioni in merito allo stato dell’arte relativo alla Misura 2, in conseguenza del ricorso promosso dal Collegio degli Agrotecnici e dalla Federazione degli Ordini dei Veterinari, che ha portato alla sospensione del bando. Di seguito quanto emerso dalla discussione.
La prima udienza del TAR si terrà il prossimo 9 maggio, e in tale occasione, la Regione chiederà la procedura di urgenza in considerazione dell’avvicinarsi della scadenza del PSR 2014 - 2020; è probabile quindi la sentenza nel mese di luglio 2019.
I possibili scenari che si prospettano sono due:
a) il TAR accoglie le motivazioni del ricorso, di conseguenza le priorità per l’assegnazione dei punteggi del bando verranno riscritte, in toto o in parte, a seconda che l’accoglimento sia stato a sua volta parziale o totale;
b) il TAR non accoglie le motivazioni del ricorso, il bando verrà riaperto esattamente nella forma iniziale, dando termine di 60 giorni per la presentazione delle domande.
I tempi di rendicontazione previsti sono il 2023; sono possibili economie, ma non è ancora chiaro se verranno impiegate per lo scorrimento della graduatoria iniziale o se verrà aperto un secondo bando a fine anno 2019 o inizio 2020.
La discussione è stata molto diretta, indirizzata sull’evidenza che la nostra posizione collaborativa nei confronti della Misura 2 e i numerosi incontri propedeutici con gli uffici tecnici, seppur costruttivi nell’immediato, sono stati alla fine ignorati.
Il confronto si è acceso nel momento in cui abbiamo espresso dubbi in merito al fatto che la parte politica fosse a conoscenza delle proposte fatte, domanda alla quale è stato risposto che la politica elabora in autonomia le istanze della parte tecnica.
Al momento, dunque, il destino del bando è in divenire, e comunque l’esito del ricorso, qualsivoglia sarà, non potrà che essere il punto di partenza per una nuova tipologia di azione da parte della nostra categoria nei confronti della Regione. Risulta evidente, infatti, che la strada intrapresa fino ad oggi, ovvero quella del confronto e della proposta tecnica, sebbene sia quella che più contraddistingue e sia a noi più congeniale, debba lasciare posto a strategie di altra natura. A nostro avviso quindi i prossimi incontri dovranno essere fatti con i referenti politici al fine del raggiungimento di una mediazione con gli uffici tecnici, sempre prediligendo il confronto costruttivo allo scontro per le vie legali, almeno fin quando possibile. Introducendo un altro argomento, è proprio in quest’ottica che è in programma a breve, un incontro con l’assessore all’agricoltura e i dirigenti dei vari settori tecnici regionali, coinvolti nelle problematiche legate all’abrogazione del ex art. 12 del Regolamento d.P.G.R. n° 36/R/2009 - Opere di Trascurabile importanza ai fini della pubblica incolumità. Essa ha comportato notevoli difficoltà sui temi edilizi, in particolare le opere riguardanti l'art. 136 della LRT 65/2014. Si ricorda che l'abrogazione fa seguito alla sentenza della Cassazione Penale n° 39428-2018, che ribadisce come il tema in questione sia di esclusiva competenza statale. Una interpretazione ultra cautelativa della Regione Toscana fa sì che, nel dubbio, gli Uffici Tecnici comunali ritengano che tutte le opere edilizie, anche quelle veramente minori e trascurabili (es. muri a secco), potrebbero avere una valenza strutturale con conseguente obbligo di deposito del progetto strutturale all’Ufficio del Genio Civile, con le conseguenze che tutti possiamo immaginare; rimane fermo il punto che i tecnici si possano assumere la responsabilità di non depositare progetti ritenuti non pericolosi per la
pubblica incolumità, ma anche questo può suscitare diverse perplessità.
Queste ed altre tematiche sono oggetto di accesa discussione e confronto anche all’interno del Consiglio Direttivo della Rete delle Professioni Tecniche, dove siamo rappresentati da questa Federazione, che a sua volta sta partecipando a tavoli di confronto con alcuni dirigenti regionali. Sperando di avervi fornito un utile aggiornamento, ma soprattutto certi di avervi resi dovutamente partecipi dell’operato della Federazione, rimaniamo in attesa comunicarvi ulteriori sviluppi. Un cordiale saluto a nome mio e di tutto il Consiglio.



Prot. 67/17….
Firenze, 22 dicembre 2017

All’Assesore Marco Remaschi
Regiona Toscana
marco.remaschi@regione.toscana.it


e p.c.Egr.Dott. Gennaro Giliberti
gennaro.giliberti@regione.toscana.it



Oggetto: Richiesta Proroga termine presentazione domande Progetti Integrati di Filiera (PIF)



Egregio Assessore

siamo a richiederLe una proroga della scadenza del bando in oggetto prevista al 3 gennaio
2018 almeno fino al 31 gennaio 2018.
La richiesta ci è pervenuta da numerose aziende rappresentate dai nostri iscritti che, non
avendo ancora richiesto tutta la documentazione necessaria, si trovano ora in difficoltà a reperirla a
causa della chiusura per ferie di molte attività commerciali del settore.
Auspicando un positivo accoglimento di q

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